Dall'Atlantico al Mediterraneo: in sella tra Siviglia e Gibilterra

Dall'Atlantico al Mediterraneo: in sella tra Siviglia e Gibilterra

Marco
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Il racconto di un viaggio ad anello nel cuore dell'Andalusia, dove la storia, le distese di terra e l'abbraccio di due mari si incontrano. Un'avventura di 600 chilometri tra parchi naturali selvaggi, città d'arte e l'inaspettato brivido di pedalare laddove non avremmo mai immaginato.


Il Viaggio in breve

Siamo tornati a pedalare in Spagna, scegliendo un percorso ad anello con partenza e arrivo nella splendida Siviglia. L'idea era semplice: uscire dal caos cittadino per immergersi nelle strade sterrate andaluse, toccando Jerez e la suggestiva Cadice. Da lì, abbiamo seguito la linea della costa fino ad Algeciras e Gibilterra, con lo sguardo rivolto al Marocco, per poi virare verso l'interno attraverso il Parco Naturale Los Alcornocales. Non sempre è stato facile seguire la traccia pianificata: ciclabili chiuse e percorsi poco praticabili ci hanno costretto a deviazioni impreviste che, tuttavia, si sono rivelate autentiche chicche di viaggio.


STRADE, PENDENZE, CIBO E PERNOTTAMENTO

Il nostro viaggio si è snodato su un totale di circa 600 km, con un dislivello positivo complessivo di 4.600 metri, completato in sei giorni di pedalata. Un ritmo sostenuto ma equilibrato, che ci ha permesso di assaporare tanto la costa quanto l'entroterra più riservato.

Nei primi 300 km, il dislivello è stato piuttosto contenuto (circa 1000 m D+), permettendoci di macinare chilometri tra percorsi gravel, strade secondarie e ciclabili. Il traffico limitato ha reso la pedalata sicura e rilassante, lontana dai flussi turistici più caotici, fatta eccezione per i passaggi obbligati nei centri abitati.


Dopo aver superato Algeciras, la morfologia del terreno cambia: le salite diventano più frequenti, sebbene mai eccessivamente lunghe o proibitive. La vera perla è stata l'ascesa all'interno del Parco Naturale Los Alcornocales: pedalare nel bel mezzo di una foresta, nel silenzio assoluto e lontano da qualsiasi traffico, è stata un'esperienza immersiva nella natura più autentica della Spagna meridionale.


E' doveroso fare una parentesi sul cibo, soprattutto per coloro che sono vegetariani, come alcuni di noi. Andalusia e carne sono un binomio assoluto, difficile uscire da questo schema se non al mare con il pesce. Non è per nulla facile trovare alternative vegetariane alle verdure e alle tortillas... Con un po' di fatica comunque ci siamo riusciti!


Abbiamo scelto di pernottare sempre in B&B e appartamenti per viaggiare leggeri e snelli, un vantaggio considerevole specialmente durante le giornate di salita o sui tratti sterrati. L'accoglienza nelle attività ricettive della zona è stata, nel complesso, decisamente positiva: gli host incontrati si sono dimostrati molto gentili e disponibili, pronti ad accogliere noi e le nostre biciclette, che abbiamo sempre richiesto di custodire in luoghi chiusi e sicuri. Un consiglio importante: prestate attenzione alla veridicità degli annunci online. In un paio di occasioni, abbiamo riscontrato discrepanze rispetto alla descrizione, come ad esempio la mancanza del secondo letto espressamente indicato.


IN BICICLETTA IN AUTOSTRADA!

Il momento più incredibile del viaggio? Senza dubbio la pedalata in autostrada. Uscendo da Algeciras verso Gibilterra, ci siamo trovati di fronte a una situazione obbligata: l'unica via percorribile per superare il grande porto e l'area industriale circostante era una strada a scorrimento veloce. Dopo aver provato a restare su strade secondarie, ci siamo ritrovati su quella che sembrava una tangenziale. Inizialmente straniti, abbiamo notato in lontananza dei segnali stradali che indicavano la possibilità di transitare in bici in quel tratto. È stato un brivido intenso, superato tenendo la destra e prestando massima attenzione agli svincoli.

Abbiamo notato diversi cantieri aperti lungo il percorso. La regione sta investendo in nuove ciclabili, quindi non escludiamo che a breve l'attraversamento tra Algeciras e Gibilterra possa diventare molto più semplice e sicuro rispetto a quanto vissuto da noi.



LA ROMERIA DI SAN ROQUE

Lasciandoci Gibilterra alle spalle e cominiciando a salire verso le colline dell'entroterra, per puro caso ci siamo imbattuti nella Romeria di San Roque, una festa popolare andalusa che unisce tradizione religiosa e spirito, di comunità: uomini e donne elegantissimi, vestiti con gli abiti tradizionali andalusi, rigorosamente a cavallo, e carri tipici dai quali venivano offerti da bere e da mangiare.


PERCHE' SCEGLIERE LA SPAGNA DEL SUD IN BICI

Pedalare tra Siviglia e Gibilterra significa attraversare l'anima dell'Andalusia. È un viaggio che premia la curiosità: tra coste agitate dall'Atlantico, parchi naturali incontaminati e il calore dell'ospitalità spagnola, questa rotta offre al cicloturista un mix perfetto di sport, cultura e avventura. Se cercate un viaggio che unisca il mare alla montagna, questa è una meta che non può mancare nella vostra lista.


Un ringraziamento speciale a Manuel di Casa Santa Ana e a Encarna e Felix di Casa Rurales Los Sentidos

Superato il Parco Naturale Los Alcornocales, l'accoglienza di Manuel della Casa Santa Ana di Villamartin è stata magnifica. Si è fatto in quattro per aiutarci con le nostre bici e nell'indicarci i servizi presenti nei dintorni. Le nostre bici sono state al sicuro!


QUI la scheda di Casa Santa Ana



E un altro meritato ringraziamento a Encarna e Felix di Casa Rurales Los Sentidos a Jimena de la Frontera.

Siamo stati accolti con un'ottima cena e dell'ottimo vino locale. La mattina, colazione abbondante prima di affrontare le salite del parco adiacente. Ovviamente, anche qui le nostre bici sono state al sicuro!


QUI la scheda di Casa Rurales Los Sentidos.

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